viaggio dell’altro giorno: tilt-shift photography

dopo essere inciampata in questo video su berlino, volevo riflettere un po' sulle immagini ottenute con obiettivi tilt-shift (così di moda che c'è addirittura un'applicazione per iphone per applicare un effetto simile a una foto normale), dove il gioco di fuoco e prospettiva restituisce ai soggetti fotografati proporzioni alterate (mi pare di notare, ma potrei sbagliarmi: i palazzi sono più grandi delle persone, ma non quanto nella realtà; sono a fuoco solo i dettagli più piccoli e la profondità è drasticamente ridotta).

ecco una pagina di link (alcuni purtroppo scaduti; pare comunque che abbia iniziato olivo barbieri), a cui si si possono aggiungere per esempio jeffrey richard stockbridge e vincent laforet.

non ho trovato però molti commenti sull'estetica della finta miniatura:
qui si ipotizza che «attraverso tali distorsioni ci viene regalato un momento in cui possiamo renderci conto di quanto siamo piccini, di quanto minuscole possano apparire persino le strutture più grosse, e questo momentaneo cambiamento di prospettiva è liberatorio»; 
che «a volte si proietta un'immagine del nostro mondo molto più grande di quanto dovrebbe essere… questo tipo di fotografia […] è una riflessione sul fatto che a volte abbiamo bisogno di ridurre la dimensione delle cose e osservarle come se non fossero poi così importanti. immagini di questo genere ci aiutano a guardare ciò che ci circonda con un po' di tranquillità in più, dovuta al sapere che le cose non  devono necessariamente essere tanto grandi».

ci si ritrova insomma nel solito rassicurante senso di dominio dello spazio dato dai plastici, con il loro «effetto giocattolo» grazioso per definizione.
ma sul bisogno di fingere la finzione, che vogliamo dire? non è un po' regressivo, passato l'effetto sorpresa?
sarà perché ieri sera ho visto up in televisione, però mi sembra che il mondo là fuori sia davvero tanto grande e l'operazione di ridurlo proprio tramite immagini scattate dal vero sia un po'… riduttiva.

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3 thoughts on “viaggio dell’altro giorno: tilt-shift photography

  1. POP LIFE settembre 28, 2010 / 6:42 pm

    grazie per tutte queste informazioni! un post utilissimo
    io come una grande polla continuavo a pensare che si trattasse di omini di plastica 🙂

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  2. rose settembre 28, 2010 / 9:28 pm

    anch’io fino all’altroieri :oD

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  3. marbie ottobre 11, 2010 / 3:35 am

    sempre bello il tuo blog, da leggere, sottolineare con una matitina virtuale e rileggere 🙂 devo dire che quest’effetto mi piace molto negli interni, ma nelle vedute e quant’altro mi lascia un po’ perlessa. grazie del post anche da parte mia

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