parnassus

The-imaginarium-of-doctor-parnassus-968665l-imagine  si è rivelato il film di gilliam più riuscito da anni (ci sarebbe da riflettere sul perché i fratelli grimm e tideland, benché vedibili, nella sostanza hanno fallito – mi sa che il fantastico di gilliam non ha bisogno del rigore [o della serietà] della fiaba, deve affastellare narrazioni più farraginose e mitologiche e caotiche e umoristiche). 

parnassus è strapieno d'ironia (e parodia dei monasteri tibetani dei film d'azione), ma ti riporta fra i barboni della leggenda del re pescatore e delle dodici scimmie, sul palcoscenico di münchausen, e in particolare per me funziona perché nella mia immaginazione ci sono la battersea power station e le animazioni dei monty python e tom waits, quindi entrare in sala (sia pure il prosaico cinema gnomo di milano) è come varcare lo specchio dell'imaginarium.

the imaginarium of doctor parnassus film locations

gilliam about inspiration for the imaginarium (It probably began with Pollock's
Toy Theatres
in London. I remember when I first came here there was
a shop – and it still is here. They do these Victorian toy theatres, which
are cardboard cut-out ones and they have always intrigued me. In fact for
the first go at it, I went down to the Museum
of Childhood
here in London. I knew they had several old ones there,
so I just took some photographs and fiddled with them in Photoshop.)

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9 thoughts on “parnassus

  1. hanz dicembre 13, 2009 / 10:31 pm

    non sono ancora riuscito a vederlo… una delle cose più complicate a stare in una città non tua è trovare gente che condivida i tuoi gusti. qui ancora sono in cerca. se riesco vado in settimana, se no la prossima se a milano lo trovo ancora in giro.
    la cosa strana che mi capita con i film di gilliam è che in fondo in fondo non ce n’è stato uno che mi abbia proprio entusiasmato del tutto… per assurdo quelli che mi hanno convinto di più sono quelli meno “suoi” (il Re Pescatore e le 12 Scimmie, che ho rivisto proprio ieri) ma ogni volta che esce quello nuovo non vedo l’ora di vederlo, comunque. sarà per i pythons?

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  2. rose dicembre 14, 2009 / 9:33 am

    come tanti, io ho continuato a seguire gilliam folgorata da brazil, però il re pescatore e le dodici scimmie li trovo molto suoi… ecco, questi tre restano quelli che amo incondizionatamente.
    parnassus temevo di averlo perso: era già sparito dalle sale maggiori (qualche settimana ha resistito, ma non tantissimo), c’è una piccola tenitura allo gnomo ma temo finisca verso il 17.

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  3. susner dicembre 15, 2009 / 7:53 pm

    io lo vedrò in dvd, o, meglio, in blue ray disk. Intanto ti ho finalmente inserito fra i miei link.

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  4. rose dicembre 16, 2009 / 10:22 am

    uh, il blue ray… ancora mai provato. anch’io ho provveduto al link! (siccome leggo tramite bloglines e non penso mai che qualcuno li usi, i miei link, mi dimentico spesso la manutenzione). dopo breve riflessione ti ho messo “in città”.

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  5. michelangelo dicembre 16, 2009 / 9:47 pm

    Accidenti, è la prima volta che perdo un film di Gilliam al cinema.
    Anche allo Gnomo non c’è più. Uffa.

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  6. rose dicembre 16, 2009 / 10:46 pm

    io sono così ritardataria che a volte mi riduco a vedere i film al centrale :o]

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  7. hanz dicembre 18, 2009 / 10:43 pm

    visto ieri sera in originale (aaaah, tom waits!) coi sottotitoli in castellano. mi è piaciuto moltissimo: non li ho visti tutti ma secondo me è il miglior film di terry gilliam. vicinissimo allo spirito delle animazioni dei pythons, tra l’altro.
    attori magnifici, direi tutti, e naturalmente tom waits nel ruolo della sua vita (aaaah, tom waits! l’apice è quando chiama christopher plummer “parny”).
    calandomi in quell’atmosfera a un certo punto ho pensato: che sia il film che tim burton sta cercando di fare da tutta la vita?

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  8. rose dicembre 19, 2009 / 3:43 pm

    proprio così, che bello ritrovare le animazioni da monty python. ti invidio la visione in lingua originale, ovviamente… (aaaah, tom waits!! e quando gli dice che i monaci, dato non devono più tenere in vita l’universo, potrebbero andare a fare shopping…:o)))
    a fare un film così forse tim burton ci ha provato con big fish, ma non gli è venuto tanto bene. butto lì: il talento di gilliam è tenere insieme umanità e bizzarria, miseria e magnanimità, distopia e vitalità; tim burton riesce meglio nello studio del freak “puro”, nell’elaborazione di un’estetica così “a parte” da essere il regno del distacco feticista, nella creazione di un mondo dove con il mostro ci identifichiamo ma non perché sia umano, no no… proprio perché è un mostro…

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  9. hanz dicembre 21, 2009 / 10:34 pm

    condivdo. personalmente credo che il buon tim si sia ripetuto un po’ troppo, coi suoi freak. sweeney todd mi ha lasciato perplesso… ha un’estetica talmente peculiare e particolare che rischia di diventarne prigioniero. vedremo come sarà alice.

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