quanto ai libri delle vacanze estive

(notoriamente l’unico momento dell’anno in cui riesco a fare qualche lettura non ridotta a uno stillicidio di dieci pagine per volta.)

grazie a p. che mi passa i libri di fantascienza, ho letto:
– il distopicamente imprescindibile la svastica sul sole di p.k. dick
– le sirene di titano
di vonnegut, che ha avuto lo sgradito effetto collaterale di farmi ridimensionare il pur amato douglas adams: c’era già quasi tutto lì dentro, direi. oh, finalmente conosco il significato di stonehenge.

poi:
il biglietto stellato di aksënov: delizioso, ma forse mi aspettavo qualcosa di più… di meno… leggero (guarda te che pregiudizi si fa uno sulla letteratura russa). denuncia la sua origine di romanzo a puntate, ma resta un documento affascinante.
vertigini di sebald: il mio amato w.g. al suo più idiosincratico e malaticcio. a parte l’uso fastidioso della punteggiatura tedesca nella traduzione italiana, una meraviglia. dall’inizio in cui riprende la teoria di stendhal per cui «non bisognerebbe mai comprare riproduzioni di begli scorci e belle vedute che si ammirano viaggiando.  la riproduzione infatti finisce per sostituirsi totalmente al ricordo che abbiamo di qualcosa, anzi, si potrebbe addirittura dire che lo distrugge» (proprio sebald che implora i passanti di scattare foto-documento per lui, quando non ha la propria macchina fotografica) al capitolo finale su un sofferto ritorno al paesello dell’infanzia, cosa che ha incredibilmente imbricato la lettura alla successiva, il caso saint-fiacre di simenon, in cui maigret indaga sul borgo natio.

Proust e proust cosa c’entra?
be’, sabato mi sono procurata questa nuova pigna per il comodino. man mano che (se) procedo a demolirla, potremmo fare la rubrica «proust at 42» (l’età in cui lui scriveva e io leggo). vedremo.

  

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7 thoughts on “quanto ai libri delle vacanze estive

  1. kokeicha settembre 1, 2009 / 10:39 pm

    Mi sa che abbiamo la stessa pila sul comodino… tale e quale!!! ;D

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  2. rose settembre 2, 2009 / 9:44 am

    facci sapere come va 🙂

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  3. LF settembre 3, 2009 / 11:34 am

    Anch’io ho avuto quella pila per un po’ (in italiano, quand’erano usciti i Meridiani in edicola), abbandonata dopo poche settimane per manifesta assenza di concentrazione.

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  4. Denise settembre 9, 2009 / 4:13 pm

    Un grazie personale per il commento al “Biglietto stellato”, della cui nuova edizione mi sento un po’ mamma. Bello vedere che suscita opinioni sempre diverse in base al proprio vissuto!

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  5. rose settembre 9, 2009 / 9:40 pm

    grazie a te, per l’opera meritoria! (adoro i classici in edizione tascabile)

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  6. rose settembre 17, 2009 / 9:37 pm

    direi bene: procedo lenta ma costante (p. 182). leggo solo prima di dormire, trattandosi di storie rammemorate sull’orlo del sonno. mi diverto. sottolineo.

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