the stranglers

al rolling stone un sabato sera, senza cornwell ovviamente (ma che tamarro è questo baz warne?), e purtroppo senza neanche il batterista jet black settantenne, mettono su ugualmente un concerto che sono contenta di aver visto. spiccio ma efficace. del resto fanno un greatest hits tour, quindi ce n'è per tutti, pure le cover walk on by e all day and all of the night (next best thing rispetto al sentire i kinks, suppongo.)

al ritorno, il quartiere è affollatissimo per la festa pre-sgombero del centro sociale pergola. all'una e un quarto fuochi artificiali: dalla finestra del terzo piano si vedono benissimo, sembrano fatti per noi… un paradossale buon anno a un quartiere assediato dai cantieri, che estromette la macchia di colore dell'ultimo centro sociale della zona.  bisognerà inventarsi qualcos'altro.

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7 thoughts on “the stranglers

  1. LF gennaio 25, 2009 / 7:03 pm

    12/02 Damned, 01/03 Wire, entrambi al Magnolia.
    Ieri poi non c’ero, avevo motivi molto molto seri per restare a casa.

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  2. rose gennaio 25, 2009 / 11:37 pm

    mi dispiace. magari ci incroceremo al magnolia: i wire li voglio rivedere, sono da non perdere (ancora 4 anni fa erano una forza della natura a dispetto dell’età anagrafica… infatti il concerto fu breve, ma che muro di suono!)
    i damned li avevo trovati un po’ caciaroni, ma c’è comunque da divertirsi.

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  3. ivan gennaio 26, 2009 / 4:33 pm

    per la teoria dei wire (wir) non si dovrebbero più chiamare stranglers bensì stran.
    che io poi ‘sta cosa dei gruppi che perdono modificano membri del gruppo e non cambiano nome non l’ho mai sopportata!?! seguirà mio post a riguardo? boh mah sì no chissà…
    🙂

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  4. LF gennaio 26, 2009 / 6:23 pm

    Mi scuso per il commento doppio, non so cosa sia stato.
    Anche i Wire hanno definitivamente perso un pezzo, Bruce Gilbert, ma stavolta senza levare una lettera.
    Gilbert splendido, peraltro, nel poco che sono riuscito a vedere (causa sonno e visione precedente di film + intervista a Petit) di Radio On Remix. Sembra il gemellino di London Orbital, anche per quanto riguarda le sonorizzazioni, e forse, dico forse, è il punto di forza della nuova edizione in Dvd. Comunque di Radio On avrei intenzione di scrivere più diffusamente altrove.

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  5. rose gennaio 26, 2009 / 10:02 pm

    eh sì, ivan, ci marciano alla grande.
    LF, gli extra non li ho ancora visti! (potevo pure toglierlo io il commento doppio, che pigra)
    mi raccomando, atttendo i rispettivi post annunciati!

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  6. rose gennaio 29, 2009 / 11:31 am

    ah, a 20 metri dalla pergola, nel negozio più bello della piazza, pare stia aprendo la filiale di una banca. barclays. (non gliel’hanno detto agli inglesi che la recessione c’è pure qui?)

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