venerdì scorso al ponte

era un po’ che non ci andavamo e mi è subito venuta voglia di fare delle foto: l’esterno, l’ingresso, la lapide vecchia di piazza fontana, le sedie pieghevoli di legno rosse, le pizze dei 16mm di l. nelle loro valigette di cuoio marròn, quadrate con gli angoli stondati, il proiettore di p. che poi è l’eiki dell‘obraz.  invece non ho fotografato niente e mi sono gioiosamente inflitta la più estrema serata del cinefilo, quattro ore senza mangiare senza bere senza dormire senza stare comodi pur di poter dilatare le pupille sulle «cose mai viste»: madame beudet di germaine dulac, borinage di ivens, un chant d’amour di genet, visa de censure n° X di pierre clementi, i cinétracts dei registi del 68 francese, oltre alle indispensabili tre ipotesi sulla morte di pinelli (di questo corto si può cercare il titolo in rete senza neanche un link che lo spieghi, allora diciamolo, che è un film collettivo del settanta, sottoscritto da una fila di gente del cinema lunga così, in cui volontè e compagni mettono in scena – la satira si fa da sola – le tre versioni date dalla questura  sul «suicidio»).
è anche venuto fuori un discorso interessante sulla «pirateria» ovvero le aberrazioni della tutela del diritto d’autore: è innegabile che, se al tempo dei cineclub nessuno avesse fatto nottetempo i controtipi di certi film rari, oggi i medesimi sarebbero ancora più invisibili. e ciò sarebbe male, secondo me.

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2 thoughts on “venerdì scorso al ponte

  1. s. maggio 11, 2005 / 9:02 am

    grazie. mille grazie per il link all’opera di genet che ha richiamato alla memoria le scene del film visto tanti anni fa al mai troppo compianto cinema obraz. come dimenticare la grana di quel bianco e nero/bianco e azzurro… la pastosità di quelle immagini… la sensualità delle mani unte, molliche di pane, labbra, fumo magliette consunte, materassi, sbarre – per me è un piccolo capolavoro! e poi le immagini diafane, le reveries di un prigioniero dopo la claustrofobia della cella, i campi, i cieli aperti… fantastico!

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  2. rose maggio 11, 2005 / 10:33 am

    e il mazzo di fiori… ah, non lo detto, il bello è che i film del programma erano tutti muti.

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